Questo disco è stato registrato dal vivo nel novembre 1979 al Kiwi di Modena e al Club 77 di Pavana (PT).
Insieme a Guccini (voce e chitarra) e ai Nomadi (Augusto Daolio - voce; Beppe Carletti - tastiere; Umbi Maggi - basso; Chris Dennis - violino e chitarre; Paolo Lancellotti - batteria) hanno suonato la chitarra Jimmy Villotti e Juan Carlos Biondini.
Il seguente passo si trova nel booklet del CD:
Ci siamo ritrovati insieme e abbiamo cominciato a parlare di quello che facevamo, di quello che abbiamo fatto, e ci siamo accorti che tante canzoni fatte tanti anni fa erano ancora, o almeno spero, per noi molto attuali, e quindi ci siamo detti: perché non rifarle?
Canzone per un'amica [4'13", v. In morte di S.F.]
Atomica [3'04", v. L'atomica cinese]
Noi non ci saremo [3'27"]
Per fare un uomo [2'26"]
Primavera di Praga [4'25"]
Dio è morto [2'32"]
Canzone del bambino nel vento (Auschwitz) [5'32", v. Auschwitz]
Noi [3'50"]
Statale 17 [5'58"]
Per fare un uomo
E cade la pioggia e cambia ogni cosa: la morte e la vita non cambiano mai.
L'inverno è tornato, l'estate è finita, la morte e la vita rimangono uguali.
Per fare un uomo ci voglion vent'anni, per fare un bimbo un'ora d'amore.
Per una vita migliaia di ore, per il dolore è abbastanza un minuto.
E verrà il tempo di dire parole quando la vita una vita darà,
e verrà il tempo di fare l'amore quando l'inverno più a nord se ne andrà.
Poi andremo via come fanno gli uccelli, che dove vanno nessuno lo sa.
Ma verrà un tempo e quel cielo vedremo quando l'inverno dal nord tornerà.
E cade la pioggia e cambia ogni cosa: la morte e la vita non cambiano mai.
L'estate è passata, l'inverno è alle porte, la vita e la morte rimangono uguali.